Chiesa della Madonna dello Spasimo - S. Lucia

Via XX Settembre, 55, Bergamo

La Chiesa , ti stile tipicamente barocco, posta in pieno centro di Bergamo è famosissima e celeberrima perché conserva una statua di Santa Lucia. 

Tradizione bergamasca che i bambini a dicembre portino alla santa la "letterina" per i doni che la santa stessa porterà nella notte del 13 gennaio.

La diffusione del culto di Santa Lucia nell’Italia del nord è legato al dominio della Serenissima Repubblica di Venezia. Le spoglie della Santa furono portate dai bizantini a Costantinopoli dopo la liberazione della Sicilia dai musulmani. 

Nel 1024, dopo la caduta di Costantinopoli durante la quarta crociata, il Doge Enrico Dandolo portò le reliquie a Venezia, dove furono riposte nella chiesa di San Geremia. E il culto della santa nella provincia di Bergamo si diffuse a partire dal 14° secolo, e fu abolito dai napoleonici nel 1798. Con la fine del loro dominio, tuttavia, il culto riprese con vigore. 

Nell’800 e nei primi del ‘900, era usanza mettere una scarpetta di stoffa sul davanzale della finestra, nella quale durante la notte la santa vi riponeva i “bùn bù”, ossia dolci e frutta come nocciole, una mela, fichi secchi, torroncini e zuccherini, i cosiddetti “basì de zöchèr” e, per i più fortunati, del cioccolato. 

Negli Anni Trenta del Novecento, ebbe inizio l’usanza che, per ricevere i doni, i bambini dovessero scrivere una letterina con i propri pensieri e desideri, che poi andava messa nella cesta nella chiesa a lei dedicata in via XX settembre appunto, dove si trova la sua statua.

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