CASTELLO DI MARTINENGO

Via Castello, Martinengo

L'edificio consiste di un grande quadrilatero in laterizio e pietra, con due torri agli angoli nord-est e sud-est illuminate, alla sommità, da grandi trifore a tutto sesto, una per lato.

La casa-torre, a base quadrata, è stata modificata nel XV secolo da Bartolomeo Colleoni, che ha sopraelevato la struttura con un’altra torre, più snella, posta nello spigolo sud-ovest.

A dimostrazione delle diverse epoche di costruzione si può osservare il materiale utilizzato: borlanti di fiumi disposti a spina di pesce per quella più antica, mattoni per quella più recente.

Esistono diverse versioni sulle sue origini. La prima lo riconduce alla volontà di un certo Leopardo vissuto attorno all’anno mille. Una seconda ipotesi attribuisce la costruzione a Gisalberto, al quale nel 925 viene affidato il feudo di Martinengo. Tuttavia l’ipotesi più attendibile riconduce la costruzione a Tebaldo, che riceve in premio dall’imperatore Ottone I, parte della bergamasca, tra cui Martinengo, dove nel 953 fa edificare il piccolo borgo fortificato. Il castello viene abitato fino al XII secolo dalla famiglia dei Martinengo, i quali si occupano soprattutto di difendere il territorio circostante  promuovendo la costruzione di una casaforte che, stando alla tradizione, viene sopraelevata nel XV secolo. Quindi fino alla caduta della Serenissima, la casaforte è la sede ufficiale del Podestà.

L’interno della torre presenta una struttura ovoidale ed un pilastro che da terra si alza fino alla fine della torre.

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