La sua esistenza è documentata fin dai tempi di guelfi e ghibellini, così come pare che nel 1700 venisse già quotato alla borsa di New York. 

Non stupisce chi lo conosce: un vino squisito e prezioso, aromatico e fruttato, che sopravvive ancora oggi grazie ad alcune cantine, come Biava che lo vende persino in America, o come i Pagnoncelli Folcieri: sono i più piccoli produttori della più piccola DOCG d’Italia, con un ettaro di proprietà e uno in affitto, 600 litri di produzione e non più di 1200 bottiglie, ma che bottiglie!