PROGRAMMA DETTAGLIATO

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Lo Spirito del Pianeta assicura 17 giorni di festa, di colori e di multiculturalismo. Il polo fieristico di Chiuduno ospita, dal 25 Maggio al 10 Giugno, indiani d'America, Inca, Aztechi, Maasai, tribù dell'Amazzonia, aborigeni australiani e molti altri.
Ogni serata sarà dedicata a un popolo che, sul palco, attraverso le sue danze e i suoi canti tipici, regalerà al pubblico un momento autentico della propria tradizione.
Cogli quest’occasione di viaggiare nelle terre lontane di queste tribù e di scoprire la loro antica cultura, le loro pratiche quotidiane, i loro riti.

Oltre agli spettacoli, troverai un grande mercato al coperto con oltre 150 espositori con produzioni artigianali e numerosi ristoranti dove gustare alcune delizie etniche.

Nei pomeriggi del festival, inoltre, vengono organizzati interessanti laboratori e attività, tenuti dalle tribù ospitate, che coinvolgono e divertono bambini e adulti.

Entrata gratuita!

COME ARRIVARE

IN AUTO
Autostrada A4 Milano/Venizia - usciata Grumello-Telgate Segui le indicazioni per CHIUDUNO per 1 Km. Al secondo semaforo, gira a sx e attraversa i binari; alla prima rotonda con una fontana al centro, gira a dx e prosegui per circa 200 metri.

IN TRENO
Station FS Chiuduno, sulla tratta Bergamo/Brescia

IN AEREO
a 10 Km dall'aeroporto internationale di Orio al Serio

AREA SOSTA CAMPER TENDE

CAMPER O TENDA
SOSTA


Dal 25 maggio al 10 giugno 2018, sarà possibile sostare presso il centro sportivo di Chiuduno (Bg) (spazio adiacente al festival), con una tenda o un camper.
Saranno messi a disposizione dei campeggiatori, Bagni e docce per tutta la durata del festival.


COSTO GIORNALIERO A PERSONA 5 €


- Aerea attrezzata di 3 aree bagni
- Area attrezzata da vasca lavaggio piatti - vestiti zona esterna
- Punto scarico Camper
- Docce
- Cancello entrata con personale dalle ore 07,00 alle ore 02,00
- Dalle ore 02,00 alle ore 07,00 il cancello d’entrata resterà chiuso
- Possibilità di elettricità solo per gli espositori
- Sconti ristorante interno 20% mostrando il braccialetto camping o espositore
- Cancello di entrata pedonale direttamente al festival
- Presenza di un’isola ecologica per la differenziata (obbligatoria)

COSTI
€ 5,00 a persona giornaliero
€ 60,00 punto elettricità W300 solo per espositori per tutta la durata del festival

25 - Maggio CARLOS NUNEZ E LA CORNAMUSA GALIZIANA

Carlos Núñez è considerato, in tutto il mondo, come un musicista straordinario, tra i più carismatici e brillanti. Il suo carisma, la sua energia e il suo spirito pionieristico l'hanno reso molto popolare, oltrepassando i limiti che possono derivare dagli strumenti (la cornamusa galiziana -gaita- e i flauti) da lui suonati. Già all'età di 8 anni Carlos ha scelto di studiare i segreti della musica tradizionale e della gaita, apprendendo dagli anziani maestri. A dodici anni è stato invitato a suonare come solista, con l'Orchestra Sinfonica di Lorient, una composizione dell'irlandese Shaun Davey. Le sue capacità nello studio del flauto dolce, presso il Conservatorio di Madrid, gli hanno valso il titolo "cum laude" e il Premio Eccezionale di Fine degli Studi. La sua prima esperienza di registrazione è stata nel 1989, con i Chieftains, per la colonna sonora del film "L'Isola del Tesoro", con Charlton Heston et Oliver Reed. All'uscita del suo primo album da solista, dal titolo A Irmandade das Estrelas, nel 1996, Carlos era già un artista universalmente riconosciuto. Disco di platino.

Carlos Núñez ha venduto più di un milione di dischi nel mondo, ed è stato premiato in numerosi paesi. In Spagna ha ottenuto il Premio Ondas e due nominations per i Grammy Latini. E' stato inoltre nominato Ambasciatore Europeo per l'ambiente. Ha suonato a Roma per il Papa davanti a due milioni di spettatori Si dice di lui. "la sola star planetaria della cornamusa" (François-Xavier Gómez, Libération), "Il nuovo re dei Celti" (Manuel Rivas, El País), "Il Jimi Hendrix della gaita" (Scott Lewellyn, Billboard), "Il musicista d'oro" (Xabier Rekalde, El Mundo), "Artista di una musicalità distinta e dal talento intelligente" (Jan Fairley, Folk Roots), "Musicista che suona come Coltrane o Hendrix" (Bob Flynn, The Guardian )

 

26 MAGGIO - SHADYGROVE

SHADYGROVE è un gruppo che fonde sonorità folk dal sapore nordico, melodie evocative vicine alla tradizione celtica e sfumature che rievocano il sound tradizionale di diverse culture europee, attraverso l'utilizzo di un cantato etereo, violino, flauti, percussioni tribali e strumenti acustici. Musica che evoca un viaggio tra leggende dimenticate, paesaggi mistici e magici rituali.

 

27 MAGGIO - YAEL DECKELBAUM & PRAYER OF THE MOTHERS ENSEMBLE FEATURING SPECIAL GUEST MIRIAM TOUKAN

Yael Deckelbaum è una cantautrice Israeliana che ha vinto il disco di platino.

La sua canzone “Prayer Of The Mother” (Preghiera della Madre) è diventata virale dando il via ad un movimento femminile con la “Women Wage Peace Organization” (Organizzazione della Campagna delle Donne per la Pace) che ha portato ad organizzare marce e spettacoli con la partecipazione di decine di migliaia di persone in tutto il mondo. Women Wage Peace ha una missione: realizzare nel 2018 un accordo bilaterale tra culture che si trovano in conflitto, basandosi su comunicazione non violenta.

Nel corso degli ultimi due anni, madri sia Palestinesi sia Israeliane si sono incontrate per dialogare e condividere vis-a-vis le proprie esperienze e sfide attraverso due marce storiche. Le marce sono state guidate da Leymah Gbowee, vincitrice del premio Nobel per la Pace nel 2011 e attivista Liberiana per la pace, che nel 2003riuscì a fare terminare la seconda Guerra Civile Liberiana. Il gruppo Prayer Of The Mothers è nato da questo movimento e include donne di tutte le religioni e demografie. La stampa, per es. “New York Times, Marie Claire, Huffington Post, SBS News, ecc... ha scritto del gruppo abbinandolo al movimento Women Wage Peace Movement ... “non si tratta semplicemente di un gruppo di artiste, è un vero e proprio movimento.”

 

25 MAGGIO - ACCENSIONE FUOCO SACRO

Fin dai tempi antichi il fuoco ha sempre svolto un ruolo fondamentale nella vita delle popolazioni di tutto il mondo, dalla luce, al calore, all’alimentazione, alla lavorazione di armi e strumenti, alla difesa a alla caccia.

Durante questa magica notte, ogni gruppo alimenterà il fuoco con le proprie tradizioni e i propri riti, regalando uno spettacolo di grandissimo impatto visivo e culturale, un piccolo estratto della vita primordiale del nostro pianeta.

30 MAGGIO - FBA

Nata nel 1993 come un laboratorio artistico multidisciplinare, la *F.B.A. – Fucina Bucolica Artistica* è diventata negli anni uno dei gruppi di “musica celtica & folk europea” più famosi in Italia e all’estero… In concerto la *F.B.A. – Fucina Bucolica Artistica* esegue generalmente un mix di musiche antiche ri-arrangiate in modo attuale ed originale e canzoni storiche (anche di propria composizione) suonate in modo moderno, ma eseguite sempre nel rispetto della Tradizione… 

I concerti della *F.B.A. – Fucina Bucolica Artistica* conditi da particolari e generalmente insoliti riferimenti storici e culturali, sono solitamente molto entusiasmanti e trascinanti e conducono gli spettatori in una dimensione parallela molto coinvolgente e suggestiva, tra l’antico ed il moderno, per tutta la durata della loro esibizione… Durante i concerti principali della *F.B.A. – Fucina Bucolica Artistica* è facile vedere interventi di Irish o Scottish dancers, in gruppi organizzati o spontanei a seconda delle occasioni, che ballano insolite danze antiche sulle loro esuberanti melodie

4 GIUGNO - LYRADANZ

LyraDanz è un progetto composto da tre musicisti già singolarmente affermati con diverse formazioni nella scena del folk italiano e europeo. 

L’idea di LyraDanz nasce dal desiderio di introdurre nel Neo-Trad strumenti musicali non canonici quali il salterio ad arco e l’arpa celtica e di fondare un gruppo di musica da danza che non facesse uso di strumenti a mantice classici ma che sperimentasse sonorità inconsuete e nuove. Ballare sulle note dei LyraDanz è un’esperienza unica ed emozionante. Il loro album di debutto “Un giorno in ballo” è già nella playlist dei ballerini folk italiani, un CD di composizioni originali che emoziona e stupisce, diverte e fa innamorare. 

Un concept album con un brano per ogni attività della giornata: “ogni ora è scandita da una danza, ogni minuto da un passo, ogni secondo da un’emozione…”

31 MAGGIO - ENZO AVITABILE E BOTTARI

Nel 2004 Enzo Avitabile, decide di non rinunciare al patrimonio lessico/musicale della sua terra ed è in questo periodo che nasce la voglia di incontrare, in un progetto musicale completamente nuovo, i Bottari di Portico ensemble che fa del ritmo ancestrale la sua unica fede. Sul palco, botti, tini, falci strumenti atipici diretti dal capopattuglia cadenzano antichi ritmi processionali che sono sana trance: non techno, ma “folk”. 

Una proposta innovativa in cui fonde il personale sound con la tradizione di questi percussionisti, le cui origini risalgono al XIII Sec. «Ormai era diventato indispensabile disamericanizzare il mio linguaggio musicale», diceva Avitabile. 

E c’è senz’altro riuscito. Da questa esperienza con i Bottari, è nato “Salvamm’ ‘o munno” che ha ottenuto ben quattro nomination ai BBC World Music Award – due nel 2004 e altri due nel 2005, nelle categorie “Miglior audience radiofonica” e “Miglior gruppo world-europeo”,, album specialissimo perché spazia dal canto liturgico ai tradizionali a fronna, e include, tra le altre, le prestazioni di Khaled, Manu Dibango, Zì Giannino del Sorbo, il Miserere di Sessa Aurunca, Luigi Lai, la Polifonica Alphonsiana e Baba Sissoko.

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